|
|
Adesso sono veramente a pezzi. Cotto. Stracotto.
Questa mattina ho girato da solo per le vie meno battute di Dublino ed e' stato incredibilmente piacevole e rilassante.
La mia compagna di viaggio intanto se ne andava in giro per negozi a lasciare CV. Cerca lavoro lei. Vuole restare qui un po', lei. farei bene a farci un pensierino anche io visto che ha trovato al secondo colpo e vendendo panini in un bar guadagna di piu' di quanto posso aspettarmi io in Italia, ammesso che in Italia io riesca a trovare qualche cosa.
Nessuno di noi si sente turista. Io mi sento viaggiatore, lei mi sembra pienamente una immigrata. Pensavo che queste due tipologie potessero ben convivere, ma invece mi sbagliavo: cerchiamo cose troppo diverse. Girando con lei passo piu' tempo seduto o nei centri commerciali o nelle vie (sempre le stesse) piu' grosse e piene di negozi a cercare cartelli del tipo "help wanted". Un po' stressante. Per lei l'obiettivo e' andare nel piu' breve tempo possibile da un luogo ad un altro (alle volte sono gli stessi luoghi che interessano a me, almeno), io invece voglio guardarmi intorno.
Comunque si sta bene. Giovedi', poi, partiamo in macchina in giro per l'Irlanda e torniamo ad essere entrambi viaggiatori, in compagnia di altri due italiani conosciuti qua, amici di amici. Lunedi' la mia compagna di viaggio comincia a lavorare e va a dormire a casa del suo ragazzo. Una tragedia. Sto cercando di anticipare il volo, ma mi costa una fortuna. Cazzo faccio tre giorni in personal?
Il meglio e' stato ieri sera. Ci siamo infilati in un pub che prometteva molto bene, molto tipico. Abbiamo trovato musica dal vivo: un signore ed una ragazza (forse padre e figlia) con chitarra e fisarmonica rispettivamente, a suonare musica irlandese. Abbiamo fatto amicizia con due tipi irlandesi seduti vicino a noi. Uno dei due mi ha pure offerto una pinta di Guinness nonostante avessi detto di no. Ma qui ai pub va cosi': si beve in compagnia e ogni giro lo offre qualcuno di diverso. Tutto diverso rispetto al pub della prima sera, pieno di ragazzi, un vero disco-pub come quelli che si trovano da noi. Gli Irlandesi sono mitici. Si respira un'aria bellissima, ospitale, serena.
Ieri mi ha telefonato il Prof. Gli ho dovuto dire che ero via (ma in realta' lo sapeva) e cosi' mi sono giocato la possibilita' di andare con lui nell'azienda con la quale ho fatto la tesi per discutere di quello che avremmo potuto fare insieme nel prossimo futuro. Cazzzzoooo. Speriamo che al mio ritorno la porta sia ancora aperta. Naturalmente, nessuna notizia dagli altri contatti che avevo. Mi sto preoccupando. Mi sto preoccupando davvero.
Ad ogni modo, ora conta solo che ho voglia di farmi questo famoso giro per l'Irlanda! Ma vieni!